Filiberto Menna, da presentazione mostra “Dialogo sulla superficie”, Villa Aggazzotti, Formigine, 1987

…Sul versante opposto, si registrano fatti pittorici riconducibili a una definizione monocroma della superficie. Alcuni degli artisti presenti in questa mostra identificano la superficie con una stesura tendenzialmente monocroma, molto spesso iscritta dentro il nero, fino ad abolire, al limite, ogni articolazione interna, o affidandola a differenze linguistiche minimali. E’ il caso, ad esempio, di Talotta decisamente orientato verso una pittura “nera” affidata a stesure cromatiche asciutte, volutamente magre.